Terranuova Bracciolini approvata all’unanimità la riforma delle Commissioni consiliari permanenti
Il Consiglio comunale di Terranuova Bracciolini ha approvato all’unanimità, nella seduta di ieri, una modifica al Regolamento consiliare che riorganizza le Commissioni consiliari permanenti. La riforma riguarda la disciplina e la composizione di questi organi. La decisione è stata presa con il consenso di tutti i presenti. La modifica entrerà in vigore secondo le modalità stabilite dal testo approvato.
Arezzo, 23 settembre 2026 – Il Consiglio comunale di Terranuova Bracciolini, ne lla seduta di ieri, ha approvato all’unanimità la modifica del Regolamento consiliare che riordina la disciplina delle Commissioni consiliari permanenti. La proposta, presentata dal presidente del Consiglio comunale Leonardo Ciarponi, è il risultato di un lavoro portato avanti nei mesi scorsi dalla Commissione Affari istituzionali, attraverso diversi momenti di confronto. «Sono orgoglioso del lavoro svolto e del risultato raggiunto insieme a tutte le forze politiche presenti in Consiglio – commenta il presidente Ciarponi. Dotare l’assemblea di strumenti di lavoro più chiari ed efficaci è importante per il suo funzionamento quotidiano. 🔗 Leggi su Lanazione.it

Notizie e thread social correlati
Approvata all’unanimità la mozione Tari presentata dalla lista Terranuova per TuttiLa mozione Tari, presentata dalla lista Terranuova per Tutti, è stata approvata all’unanimità.
Commissioni consiliari. Sì alla cura dimagrante. Meno componenti per risparmiare sui costiIl consiglio comunale ha approvato una riduzione delle commissioni, portandole a 53 componenti complessivi.
Argomenti più discussi: Tre bambini feriti al parco. La denuncia di Terranuova per tutti; Un Montevarchi in salute sfida all’Artemio Franchi il Siena; Montevarchi, torna Varchi in Vigna: dal 9 all’11 ottobre la seconda edizione nel centro storico.
intoscana.it. . Era il 1615 quando Terranuova Bracciolini ottenne dal Granduca Cosimo II de’ Medici il permesso di organizzare un mercato annuale. Quattro secoli dopo quella concessione è diventata una delle tradizioni più radicate del Valdarno e della Tosc facebook