Perché quattro giovani costruivano e testavano molotov | cosa sappiamo dell’inchiesta
Quattro giovani sono stati coinvolti in un’indagine dopo aver prodotto e testato molotov in un capannone abbandonato nella zona industriale di Pesaro. Gli investigatori hanno trovato le bottiglie incendiarie e appurato che i ragazzi le avevano utilizzate per testare le esplosioni. Non sono stati ancora resi noti dettagli sulle motivazioni o eventuali collegamenti con altre attività. La polizia continua le verifiche per accertare il contesto e eventuali responsabilità.
Pesaro, 23 settembre 2026 – Costruivano bottiglie incendiarie e poi andavano a provarle in un vecchio capannone abbandonato nella zona industriale di Pesaro. Le accendevano per verificarne il funzionamento, provocando fiamme e deflagrazioni. A sperimentarle, secondo l’indagine dei carabinieri coordinata dalla Procura di Pesaro, sarebbero stati quattro ragazzi italiani tra i 18 e i 21 anni, tutti incensurati. Due pesaresi e due riminesi. Tre studenti, uno no. Frame dell'operazione dei Carabinieri a Pesaro ei confronti di quattro giovanissimi che fabbricavano molotov. Pesaro, 22 settembre 2026, ANSA+++ UFFICIO STAMPA carabinieri +++ FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI +++ NPK +++ Le perquisizioni e i sequestri . 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

MOLOTOV E DELIRIO EVERSIVO NEI GUAI QUATTRO GIOVANI ANTAGONISTI
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