Naturale non vuol dire bio e Agricoltura Ue non Ue non dice da dove arriva la materia prima | le trappole dell' etichetta e le regole per il biologico importato
Un'azienda biologica è stata fondata nel 2015 su un'isola greca. Inizialmente occupava pochi ettari di terra, ma nel tempo è cresciuta notevolmente. La questione delle etichette alimentari è stata sollevata, evidenziando che il termine «naturale» non corrisponde necessariamente a prodotti biologici. Inoltre, la distinzione tra agricoltura Ue e non Ue non indica la provenienza della materia prima, e ci sono regole specifiche per il biologico importato.
A rgyro Koutsouradi ha aperto la sua azienda biologica sull’isola greca di Chio nell’ottobre del 2015: pochi ettari di terra che oggi sono molti, molti di più. È lei una tra le «migliore agricoltrici biologiche» che verranno premiate oggi pomeriggio a Bruxelles per gli EU Organic Awards in occasione della Giornata europea del Biologico. E se da un a parte c’è chi vende, dall’altro c’è chi acquista e si fida: gli italiani nel 2025, secondo l’osservatorio Ismea-NielsenIQ, hanno speso in prodotti bio 4,4 miliardi di euro, il 9,2 per cento in più dell’anno prima. In un mercato che cresce così rapidamente, è importante chiedersi, però, se chi sceglie la fogliolina verde, sa esattamente cosa porta a casa. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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