Licenziati per aver usato l' AI mentre addestravano l' AI | la storia nascosta dei revisori di ChatGPT
Un collaboratore coinvolto nell'addestramento dei modelli di OpenAI è stato licenziato per aver utilizzato un'intelligenza artificiale durante il suo lavoro. La motivazione ufficiale indicata nella lettera di licenziamento è la mancanza di autenticità, una condizione ritenuta fondamentale dall'azienda. Non si tratta di un caso isolato, poiché altri revisori coinvolti nello stesso processo sono stati anch'essi allontanati per motivi simili.
Nella lettera c'era una parola sola a spiegare tutto: autenticità. È la ragione per cui un collaboratore che lavorava all'addestramento dei modelli di OpenAI negli Stati Uniti è stato allontanato, e non è l'unico. Secondo un'inchiesta del sito americano 404 Media, più persone ingaggiate per migliorare le risposte di ChatGPT sono state licenziate per aver usato a loro volta l'intelligenza artificiale. Erano state scelte per la sola cosa che una macchina non può offrire, il giudizio di un essere umano. E quel giudizio, a un certo punto, l'avevano delegato. La lettera. Il protagonista di questa storia non ha un nome pubblico. Ha una lettera, però, e una confessione. 🔗 Leggi su Quotidiano.net
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