Figuraccia Albanese sul boicottaggio ma avete provato a immaginare la giornata da incubo di una militante pro-Pal?
Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu, è stata sorpresa con capi di abbigliamento di Loro Piana e Celine. La scoperta ha generato un cortocircuito e ha alimentato le critiche sul suo ruolo. La giornalista ha cercato di giustificarsi, ma il malinteso ha fatto rapidamente il giro dei social. La vicenda ha attirato l’attenzione su possibili incoerenze tra il suo impegno e il suo stile di vita.
Francesca Albanese viene colta in castagna con i capi d’abbigliamento Loro Piana e Celine e scoppia il cortocircuito. La relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati posa per Love Magazine indossando due marchi del gruppo LVMH, finito a sua volta nelle directory utilizzate da alcuni attivisti per orientare i boicottaggi legati a Israele. Tra le ragioni indicate da The Boycott Directory di Abbott & Keefer figurano infatti anche investimenti in società israeliane. Tanto è bastato per inserirle nella black list dei Pro Pal. Possibile che Albanese non lo sapesse? Improbabile. Unica attenuante per la paladina pro-Pal e che la lista dei prodotti proibiti è davvero sterminata e che la vita quotidiana di una militante dura e pura è piena di tentazioni e trabocchetti. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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Francesca Albanese torna a Modena dopo le polemiche. Presidio di benvenuto dei pro-PalFrancesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati, sarà di nuovo a Modena il 25 settembre.
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