Crematorio chiuso da metà agosto Tempi dilatati e costi aggiuntivi
L’impianto crematorio di Faenza è chiuso da metà agosto per lavori di manutenzione straordinaria. La chiusura prolungata ha causato ritardi nelle cerimonie funebri e aumenti nei costi di cremazione. I familiari devono affrontare tempi più lunghi e spese extra per le pratiche di incenerimento. La gestione dell’impianto non ha comunicato una data di riapertura. La situazione sta generando malumori tra chi aspetta di poter svolgere i funerali.
Un fermo per manutenzione straordinaria dell’impianto crematorio di Faenza, scattato a metà agosto, sta provocando malumori e disagi tra i cittadini alle prese con il lutto di un familiare. La sospensione del servizio presso la struttura di viale Marconi ha costretto diverse famiglie residenti nel territorio manfredo a rivolgere le proprie richieste all’impianto di Ravenna, gestito anch’esso dalla società Azimut, con un inevitabile aggravio di costi logistici e prolungamenti nei tempi di attesa. A sollevare la questione sono stati alcuni cittadini hanno segnalato le difficoltà pratiche ed economiche legate al disservizio. "Ci siamo trovati ad affrontare un momento di doloroso lutto familiare dovendo gestire un’inaspettata complicazione burocratica e logistica – racconta una faentina che doveva organizzare le esequie del padre –. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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