Pressione fiscale confermato l’aumento di 0,7 punti in un anno Dall’insediamento di Meloni è salita di 1,3 punti ai massimi dal 2015
La pressione fiscale è aumentata di 0,7 punti in un anno e di 1,3 punti dall’insediamento del governo attuale, raggiungendo i livelli più alti dal 2015. Questo dato si inserisce in un contesto in cui le promesse elettorali di riduzione delle tasse non sono state ancora realizzate. La crescita si registra prima di un possibile voto anticipato previsto per la prossima primavera.
Il governo Meloni arriva al possibile voto anticipato della prossima primavera con un bilancio sul fronte fiscale piuttosto lontano dalla promessa elettorale di ridurre le tasse. Nel 2025, dicono i dati Istat assestati diffusi martedì, la pressione fiscale è salita al 42,9% del Pil, dal 42,2% dell’anno precedente: è il massimo dal 2015 (governo Renzi) quando era al 43,3%. E rispetto al 2022, quando Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Chigi, il peso complessivo di imposte e contributi sull’economia italiana è aumentato di 1,3 punti, dal 41,6 al 42,9%. Il dato definitivo diffuso dall’istituto di statistica è lievemente più basso di quello... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

CFTC to Defer to Leagues as NFL Pushes for Prediction Market
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