Il deficit resta al 3,1% ostacolo alla spesa per energia e difesa
Il deficit italiano per il 2025 si mantiene al 3,1% del Pil, confermando il mancato superamento della soglia del 3% prevista dalla normativa europea. I dati forniti dall’Istat mostrano che, anche dopo la seconda valutazione, la situazione non cambia e l’Italia rimane sotto la procedura per disavanzi eccessivi. La cifra rappresenta un ostacolo per eventuali aumenti di spesa in settori come energia e difesa.
Niente da fare. Nemmeno la prova d’appello apre all’Italia la strada verso l’uscita anticipata dalla procedura Ue per disavanzi eccessivi. Nei conti economici nazionali 2025 appena diffusi dall’Istat il deficit del 2025 resta infatti al 3,1% del Pil, e rimane quindi ancora una volta sopra la soglia fatidica tracciata a Maastricht 34 anni fa. Per dire addio al braccio correttivo del Patto di stabilità, bisognerà quindi attendere l’anno prossimo, quando gli esami si faranno a partire dal disavanzo 2026, probabilmente al 2,7-2,8% invece del 2,9% previsto ad aprile. «Ne prendiamo atto, non senza rammarico», commenta il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. 🔗 Leggi su Ilsole24ore.com

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