Fioramonti contro il tetto agli stranieri in classe | Il vero problema è la segregazione voluta dai genitori italiani Classi ghetto per accontentare le famiglie
L’ex ministro dell’Istruzione ha criticato la proposta di limitare la presenza di studenti stranieri nelle classi, affermando che il problema reale è la segregazione creata dai genitori italiani. Secondo Fioramonti, le classi divise in “ghetti” sono un risultato delle scelte delle famiglie, non delle norme scolastiche. Ha scritto sui social che questa divisione fornisce un’immagine distorta dell’integrazione e che la vera questione riguarda le decisioni dei genitori.
Con un lungo intervento sui social, l’ex Ministro dell’Istruzione e docente Lorenzo Fioramonti interviene nel dibattito sulla proposta di fissare un limite alla presenza di alunni non italiani nelle classi. Un richiamo a superare gli slogan politica ed evitare di trasformare la cittadinanza in un indicatore pedagogico: il vero nodo, spiega Fioramonti, è la segregazione socio-economica all’interno degli istituti. La prima contraddizione di questo dibattito, evidenziata da Fioramonti, risiede nel fatto che un criterio organizzativo di questo tipo esiste già da oltre quindici anni. La circolare ministeriale n. 2 dell’8 gennaio 2010 ha introdotto, infatti, una soglia ordinaria del 30% di alunni stranieri per classe (reintrodotta nelle proposte attuali come se fosse una novità). 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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