Mi hanno chiamata debole matta e persino bestia | la cantautrice cubana naturalizzata italiana Syelune Vorne si riprende la propria voce
La cantautrice cubana naturalizzata italiana ha riferito di aver sentito parole come “debole”, “matta” e “bestia” rivolte a lei. Ha raccontato di averle ascoltate e di non riconoscersi in quelle definizioni.
Debole. Matta. Persino “bestia”. Ci sono parole che raccontano una persona e parole che finiscono per sostituirsi a lei. Syelune Vorne, cantautrice cubana naturalizzata italiana, racconta di averle sentite su di sé, insieme ad altre definizioni nelle quali non si è mai riconosciuta. Etichette nate anche dal modo in cui gentilezza ed educazione sono state talvolta interpretate come fragilità, fino a produrre una distanza sempre più marcata tra ciò che sentiva di essere e ciò che altri avevano deciso di vedere. “ Confundieron (Oye mi voz) ”, il suo nuovo singolo, parte proprio dal bisogno di trasformare questa esperienza in musica, parlando a tutte le persone che almeno una volta si sono sentite definite dagli altri prima ancora di riuscire a raccontarsi con la propria voce. 🔗 Leggi su Atomheartmagazine.com

Temida asesina, pero la mimada de mamá. ¡Quien la humille desatará su venganza!
Notizie e thread social correlati
Dolcenera, l’intervista alla cantautrice: “La libertà è non avere paura della propria voce”La cantautrice ha dichiarato che la libertà consiste nel non aver paura di ascoltare la propria voce.
Asciano si ribella, niente pale: "Chiunque ha a cuore le Crete faccia sentire la propria voce"Durante un’assemblea pubblica nella mediateca Monicelli, un gruppo di cittadini di Asciano ha espresso il proprio rifiuto alle pale eoliche previste...