Latina operato di occlusione intestinale ma ha un tumore e muore | ottenuto un risarcimento di 850mila euro
Un paziente sottoposto a due interventi per occlusione intestinale in un ospedale della provincia di Latina è deceduto a causa di un tumore non diagnosticato. La prima operazione è stata eseguita a distanza di circa 20 giorni dalla seconda, senza che fosse individuato il tumore all’intestino. La causa legale ha portato a un risarcimento di circa 850mila euro, oltre a interessi e spese legali, che l’ente sanitario dovrà pagare ai familiari del paziente.
Lo operano due volte a distanza di 20 giorni. Ma non si accorgono di un tumore all'intestino: e il paziente muore. Ai parenti l'Asl di Latina ora dovrà pagare circa 850mila euro di risarcimento danni, più interessi e spese legali. A stabilirlo è stato il giudice Claudio Volpe, della seconda sezione civile del Tribunale di Latina, al termine del processo di primo grado. La tragica sequenza di eventi è iniziata il 18 maggio del 2020 quando il 78enne viene portato in un ospedale di Latina per sintomi palesi di occlusione intestinale. I sanitari, però – stando al resoconto processuale - non avrebbero indagato sull'origine di quella occlusione, e dopo l’operazione in laparotomia per rimuovere l'occlusione lo avrebbero rimandato a casa senza fare ulteriori approfondimenti. 🔗 Leggi su Roma.corriere.it
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