E se l’AI più che agevolarci ci stesse stressando e svalutando? Tra competenza e responsabilità ora ci si chiede l’impossibile
È stato segnalato che l’intelligenza artificiale sta causando stress e svalutazione tra i lavoratori, più che semplificare le attività. Recentemente si discute sulla questione delle competenze e delle responsabilità, con richieste di risposte a problemi complessi. La discussione si focalizza sul fatto che, per molti decenni, si è considerato normale che ogni individuo fosse competente in alcune aree e ignorasse altre.
Per gran parte della storia del lavoro moderno abbiamo accettato come normale il fatto che ogni persona sapesse fare bene alcune cose e ne ignorasse molte altre. Non conoscere una lingua, non saper leggere un bilancio, non saper programmare, non conoscere a fondo una normativa o non essere in grado di costruire una presentazione complessa non erano necessariamente limiti individuali: erano la base stessa della specializzazione. Le organizzazioni esistevano anche per questo, per mettere insieme competenze differenti e trasformare i limiti di ciascuno in una capacità collettiva. L’intelligenza artificiale sta cominciando a incrinare questa logica perché rende accessibili, in pochi secondi, capacità che fino a ieri richiedevano anni di formazione o il ricorso a uno specialista. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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