Al Negrar stop al digiuno dopo l’intervento la novità e i benefici
Dopo un intervento, il riposo alimentare può essere ridotto a due ore, anziché oltre 24. Questa modifica permette di abbreviare i tempi di degenza e di ridurre le complicanze post-operatorie. La decisione si basa su un approccio che combina innovazione tecnologica, miglioramenti clinici e sostenibilità ambientale. La nuova prassi è stata adottata in un centro di riferimento, segnando un cambiamento rispetto alle procedure precedenti.
Sembra una piccola novità, ma invece può fare davvero la differenza. Riprendere presto a mangiare, 2 ore dopo l’intervento anziché dopo più di 24 ore, accorcia i tempi di degenza e riduce le complicanze integrando qualità clinica, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. A dirlo sono i nuovi dati raccolti all’ Irccs di Negrar, primo centro in Italia ad aver ottenuto la doppia certificazione ERAS per la chirurgia senologica e per quella toracica. L’ospedale veronese manda ‘in pensione’ il mito del digiuno prolungato prima e dopo un intervento chirurgico. “Per decenni si è creduto che il tratto digerente dovesse restare a lungo a riposo dopo un intervento in attesa dei classici primi rumori intestinali. 🔗 Leggi su Lapresse.it
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