Sfregio a Verbania | per cosa scendono in piazza i compagni
A Verbania, circa 150 persone sono scese in piazza per protestare contro un episodio di sfregio avvenuto il 3 agosto. Durante la manifestazione, sono stati esposti cartelli e slogan, e si sono registrati momenti di tensione tra i partecipanti e le forze dell’ordine. La protesta si è concentrata sulla condanna dell’atto vandalico e sulla richiesta di maggiore attenzione alle tematiche legate alla memoria storica. La polizia ha monitorato la situazione senza interventi significativi.
La vicenda di Sergio Ramelli è un turbine di memoria e contestazioni. L’ultima? Arriva da Verbania. Un mese e mezzo fa, il 3 agosto, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giandomenico Albertella, ha approvato una delibera per intitolare un tratto del lungolago di Intra allo studente, attivista del Fronte della GioventĂą, ucciso a 18 anni a colpi di chiave inglese dai militanti antifascisti di Avanguardia operaia. Un’agonia, la sua, durata 47 giorni di ospedale che lo ha portato a spirare il 29 aprile del 1975. Dalla delibera a oggi è successo di ogni. Il Pd piemontese ha detto che «i luoghi delle nostre cittĂ devono riflettere i valori della Costituzione repubblicana, democratica e antifascista. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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Si parla di: Verbania, il lungolago della strage nazista intitolato a Ramelli: insorge l’Anpi; Sfregio a Verbania: per cosa scendono in piazza i compagni | Libero Quotidiano.it.