Perché il Fatto pubblica Ricky Farina? Ecco il senso della mia identità
Il testo si concentra sulla domanda riguardante la pubblicazione di Ricky Farina e sul senso dell’identità personale. L’autore riflette sulle crisi di identità e sulla difficoltà di definire cosa significhi essere se stessi. Si confronta con l’idea di un’identità semplice, paragonabile a una risposta immediata a una domanda, e si interroga sul significato più profondo di “essere”.
A volte sono assalito da meravigliose crisi d’identità, crisi filosofiche, che cosa significa essere? E poi: che cosa significa essere se stessi? Molti hanno una identità da citofono: “Chi è?” “Sono io”. Altri si accontentano di un’identità anagrafica e magari si sbizzarriscono sui segni particolari. Qual è il segno particolare della mia identità? Come si può parlare di identità quando tutto scorre come insegnava Eraclito che per altro era oscuro? Il mondo cambia senza pietà e l’identità non è da meno. Mi capita di fissare il mio volto allo specchio per parecchi minuti fino a vedere il volto di un estraneo, come quando si ripete il suono di una parola e dopo un po’ quella parola sembra perdere il suo senso e diventa solo un suono nudo. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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