Lo chef Vincenzo Vottero | Oggi bisogna essere matti per aprire un nuovo locale a Bologna Non c’è un' alta ristorazione in città perché c’è troppa poca clientela di livello
Uno chef con esperienza internazionale ha commentato che aprire un nuovo ristorante a Bologna richiede coraggio, a causa della scarsa presenza di clienti di alto livello nella città. Secondo lui, la mancanza di una ristorazione di alta qualità limita le possibilità di successo per nuovi locali. Dopo aver viaggiato e lavorato all’estero, si è recentemente trasferito di nuovo a Bologna, dove ha osservato che il settore della ristorazione di fascia alta è poco sviluppato.
Chi meglio di uno chef cresciuto sotto le Due Torri, ma che ha viaggiato ed è giusto appena tornato nella sua città dopo un’esperienza importante all’estero (Stati Uniti), può offrirci una fotografia scattata da un punto di vista originale e privilegiato sulla Bologna del cibo di oggi? «Io rispetto a quando sono partito ho trovato una situazione peggiore. Non che negli Usa se la passino meglio, eh». Vincenzo Vottero in questi giorni sta dando una mano al figlio Zakaria nell’avviamento del ristorante Ittico di via San Felice. Ma il suo futuro è altrove, probabilmente fuori città. Nel frattempo in questa città è tornato a viverci. Dove sta andando la ristorazione bolognese, chef? L’impressione è che non se la stia passando bene. 🔗 Leggi su Corrieredibologna.corriere.it
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