Il pittore cinquecentesco reintrodusse nella sua pittura quell’ io che la Controriforma aveva rimosso

Notizia in breve

Un pittore del XVI secolo, noto per aver reinserito nelle sue opere un elemento di auto-rappresentazione che la Controriforma aveva bandito, è stato riscoperto nel Novecento. La sua figura, vissuta tra Venezia e Loreto, è stata rivalutata grazie a studi e mostre: uno è stato rivalutato da un critico nel 1895, l’altro nel 1951, grazie a un’esposizione dedicata.

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L orenzo Lotto (Venezia 1480, Loreto 1556) è un uomo del Novecento, come Caravaggio. L’uno riscoperto da Bernard Berenson nella memorabile monografia a lui dedicata nel 1895; l’altro rinato grazie a Roberto Longhi, con la grande mostra del 1951 a Milano. Entrambi, Lotto e Merisi, troppo contemporanei al loro futuro, per essere pienamente intesi nella loro epoca. Lorenzo Lotto: “Annunciazione” (1534), Museo Civico di Villa Colloredo Mels, Recanati. (foto di Claudio CiabochiUCGUniversal Images Group via Getty Images) Leggi anche › Amare l’arte con Vittorio Sgarbi. Georges de La Tour, Caravaggio e il primo Maestro della luce Lotto era un uomo di fede, ma di una fede controversa e tormentata. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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