Emilio Comici e l’alpinismo come ascesi | cosa racconta la storia dell’angelo delle Dolomiti
La storia di Emilio Comici, noto come l’“angelo delle Dolomiti”, si concentra sulla sua passione per l’alpinismo, visto come un percorso di ascesi. La sua attività si lega a un desiderio di raggiungere le vette, simbolo di un’indagine personale e spirituale. La sua carriera si sviluppa attraverso molte scalate in Dolomiti, con un approccio che combina tecnica e ricerca di senso. La sua figura rappresenta un esempio di come l’alpinismo possa essere interpretato come un’esperienza di elevazione interiore.
Il cielo è per l’uomo un anelito, latente o manifesto. La traiettoria orizzontale della vita, scandita dalle nostre attività ordinarie, si incrocia inevitabilmente con una linea retta verticale, che punta diretta verso l’alto, verso le vette, verso l’indefinito che come una forza magnetica ci attrae. Chi sale in montagna, chi cerca sulle sommità un punto di vista più ampio per osservare l’orizzonte non fa altro che rispondere concretamente a questa chiamata verticale, a questo bisogno di ascesi. Emilio Comici, figura dominante dell’alpinismo italiano a cavallo tra le due guerre mondiali, ha compiuto qualcosa di ancora più grande: ha reso il percorso verso le cime un’opera estetica, ne ha fatto un’arte. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

Notizie e thread social correlati
Daniel Pattis: Il re delle Dolomiti racconta la sua scalata mondiale | Run2u Ep. 23Un giovane scalatore ha raccontato di aver compiuto più di 200 arrampicate nelle Dolomiti, raggiungendo cime di oltre 3.
Si parla di: Emilio Comici e l’alpinismo come ascesi: cosa racconta la storia dell’angelo delle Dolomiti; 80 anni fa moriva l'alpinista Giusto Gervasutti, il Fortissimo che ispirò Walter Bonatti: ecco la sua storia.
Emilio Comici e l’alpinismo come ascesi: cosa racconta la storia dell’angelo delle DolomitiEmilio Comici. Alpinista, esteta, uomo di Marco Proietti è più di una biografia: è un tributo alla montagna e alla scalata come ascesi ... secoloditalia.it