Dal Ticinese dei contrabbandieri allo stadio davanti a San Lorenzo
Un uomo nato a Torino nel 1942, ma con radici a Cassano d’Adda, paese natale di un famoso capitano di calcio. Cresciuto nel Milanese, ha vissuto tra le strade di Milano e i suoi ricordi legati alla squadra di calcio. La sua vita si è intrecciata con storie di contrabbando nel Ticinese e di tifosi davanti allo stadio di San Lorenzo. Non ci sono altri dettagli sulla sua identità o vicende specifiche.
Era nato a Torino l’8 novembre 1942, ma il cuore di Sandro Mazzola batteva da sempre per Milano. In Lombardia, nel Milanese, a Cassano d’Adda paese natio dell’amato papà Valentino, capitano e simbolo della Grande Torino, morto nella tragedia di Superga quando Sandro ha 6 anni. Mamma Emilia, separata da Valentino ancor prima della scomparsa del marito a Superga, si trasferisce nella cittadina dell’Est Milanese quando la vita, qui, è ancora quella “di paese”. Sandro è un bambino, la povertà in cui versa la famiglia (allargata ai nonni) “morde”, ma il suo destino sembra già essere segnato. I primi calci a un pallone, una delle poche distrazioni che un bambino negli anni ancora duri del dopoguerra – il boom economico non è ancora arrivato – può concedersi, hanno come campo di calcio improvvisato il Ruscett, il quartiere più povero di Cassano. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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