Lo stalker-detective Gps e telecamera nascosti per spiare la compagna
Un uomo è stato arrestato con l’accusa di aver spiato la propria compagna usando un GPS nascosto nell’auto e una telecamera nascosta in casa. Sono stati trovati anche dispositivi per pedinare, e sono stati segnalati comportamenti come appostamenti, messaggi e improvvisi apparizioni. La donna avrebbe riportato anche lesioni. L’indagato è stato posto agli arresti domiciliari.
Un gps nascosto nell’auto per sapere dove andava. Una telecamera piazzata in casa per vedere cosa faceva. Poi pedinamenti, appostamenti, messaggi, comparsate improvvise e, secondo l’accusa, anche le botte. È il sistema di controllo che un 38enne residente a Rimini avrebbe messo in piedi attorno alla ex compagna. Una storia che adesso gli è costata gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato disposto dal gip del tribunale di Rimini su richiesta del pm Davide Ercolani. La misura è stata eseguita dai carabinieri. Il cuore della vicenda sta proprio nei sistemi che, secondo gli inquirenti, sarebbero serviti per tenere d’occhio la donna e sapere dove si trovava. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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