La cultura sostenibile è sempre sostenibile? La domanda di Stefano Monti
Negli ultimi anni si è diffusa l'idea che la cultura sia automaticamente sostenibile, in contrasto con i precedenti interventi economici che vedevano la spesa culturale più come una spesa che come un investimento sul territorio. Stefano Monti mette in discussione questa percezione, evidenziando come la sostenibilità della cultura non sia sempre garantita e richieda un’analisi più approfondita. La discussione si concentra sulla reale efficacia delle politiche culturali in termini di sostenibilità nel tempo.
Negli ultimi anni si è sempre più diffusa una visione di cultura immediatamente sostenibile, anche in contrapposizione a decenni di interventi economici in cultura molto più vicini ad un capitolo di spesa che ad un investimento sul futuro del territorio. Ciò ha, per fortuna, condotto ad una maggiore attenzione al risultato delle attività culturali, e ad un incremento dell’importanza delle dimensioni economiche e di management, che, malgrado si tratti di un processo ancora in corso, non ha mancato di generare, sinora, qualche distorsione. Pur non volendo assolutamente entrare in vicende di cronaca, sono diversi gli episodi da cui si può piuttosto facilmente desumere che sta divenendo sempre più labile il confine tra il concetto di valorizzazione e quello di monetizzazione della cultura. 🔗 Leggi su Formiche.net

Wild Roots -Voci in Onda | Intervista a Mauro Pispoli
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