Joanne rimasta senza soldi E la paura di tornare a vivere in macchina per la strada
Una donna senza reddito vive senza una casa stabile, con pensione e assegno di inclusione sospesi da due mesi. Attualmente affronta difficoltà legate alla residenza e all’assistenza sanitaria. La mancanza di risorse la mette nella condizione di temere di dover tornare a vivere in un’auto. La situazione si inserisce in un quadro di criticità legate alla gestione delle prestazioni sociali e ai problemi di accesso ai servizi di base.
Senza una casa, con la pensione e l’Assegno di inclusione bloccati da due mesi e, ancora una volta, alle prese con problemi legati alla residenza e all’assistenza sanitaria. È la situazione di Joanne Belotti (nella foto), 69 anni, ospite del Residence Ripamonti, struttura nella quale resterà a carico del Comune fino a ottobre. La sua vicenda ruota attorno a un problema apparentemente burocratico, ma dalle conseguenze molto concrete: la residenza anagrafica. Dopo aver perso la propria abitazione, Joanne si era trovata a vivere in auto. In seguito le era stata riconosciuta la residenza presso la vettura, una soluzione che le aveva consentito almeno di avere un medico di base. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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