Bruno il cane-eroe morto per le polpette con i chiodi | Era tutta una messinscena Il padrone indagato per simulazione di reato
Secondo le indagini, Bruno, il cane molecolare noto per aver salvato molte vite, non è morto a causa delle polpette con chiodi. La versione ufficiale parlava di un incidente in cui il cane avrebbe ingerito quegli alimenti, causando le ferite fatali. Tuttavia, gli investigatori hanno accertato che si trattava di una messinscena e che il padrone è stato indagato per simulazione di reato.
Era tutta una messinscena. Non è vero che Bruno, il cane molecolare che aveva un curriculum ricco di premi e medaglie per le tante vite umane salvate grazie al suo fiuto, era morto per aver mangiato polpette piene di chiodi che gli avevano procurato ferite e lesioni mortali. Si tratta di simulazione di reato. Ed è con quest’accusa a carico del proprietario-istruttore Arcangelo Caressa che il pm Raffaele Casto, della procura di Taranto, ha notificato all’indagato la conclusione delle indagini avviate dopo il ritrovamento dell’animale il 4 luglio del 2025. Il caso suscitò enorme emozione e grande scalpore inducendo persino la premier Giorgia Meloni a definire «atto vile e inaccettabile» la morte del cane Bruno. 🔗 Leggi su Bari.corriere.it

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