Abbiamo insegnato all' AI a parlare come noi Valeria Fossatelli | Il rischio è che per comodità cominciamo tutti a parlare come lei o lui
Un'AI è stata programmata per parlare come un essere umano. Valeria Fossatelli, esperta di comunicazione, avverte che potrebbe diventare comune usare questa tecnologia, portando a un modo di comunicare uniforme. La creazione di un'influencer artificiale, sviluppata con l’intelligenza artificiale, rappresenta un esempio di questa evoluzione. Fossatelli ha partecipato alla realizzazione di questa figura digitale, analizzando le implicazioni di un linguaggio modellato dall’AI.
Valeria Fossatelli è una professionista della comunicazione politica, istituzionale e strategica. Co-creatrice di Francesca Giubelli, la prima influencer artificiale, cioè realizzata con l'AI, Fossatelli analizza con noi il momento attuale. Tra le grandi opportunità che potremo sfruttare e i pericoli che starebbe correndo l'umanità e che dobbiamo fare assolutamente in modo di evitare. «Abbiamo reso le macchine capaci di usare il nostro linguaggio. Ora dobbiamo evitare di impoverire il nostro per assomigliare a loro», dice l'esperta in questa intervista per Vanity Fair. Valeria Fossatelli, quanto la preoccupa davvero l’idea che l’intelligenza artificiale possa sfuggire al controllo dell’uomo? «Penso a Stanley Kubrick in “2001: Odissea nello spazio”, quando HAL si rifiuta di obbedire. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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