Tremonti e l’allarme sull’intelligenza artificiale | Ora servono regole globali valide per tutti dall’Ue agli Usa fino alla Cina
Giulio Tremonti ha affermato che il dibattito sull’intelligenza artificiale ha superato il settore scientifico e coinvolge ormai vari aspetti della vita quotidiana. Ha sottolineato la necessità di adottare regole globali che siano valide per tutti, citando l’Unione Europea, gli Stati Uniti e la Cina. Secondo l’ex ministro, l’interesse si è esteso oltre gli esperti, generando discussioni e preoccupazioni in diversi ambiti.
Per Giulio Tremonti il dibattito sull’intelligenza artificiale «è diventato un tema che esce ormai da tempo dallo specifico territorio della scienza informatica, e travalica in tutti gli aspetti della nostra vita, innescando dibattiti, dichiarazioni, allarmi. Quello che colpisce è lo stupore. Domando: voi tutti dove eravate?». Leggenda sulle origini di internet. In una intervista a Il Sole 24 ore, il presidente della commissione Affari Esteri della Camera e ricorda che «C’è una leggenda sull’origine della rete: al Dipartimento di Stato avevano una visione. Terminata la Guerra fredda si consentì infatti che internet uscisse dai forzieri militari in cui era nato, per svilupparlo in base al più estremo laissez-faire regolamentare e fiscale, dato l’obiettivo strategico di irradiare e diffondere nel mondo i valori occidentali. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

Notizie e thread social correlati
Intelligenza artificiale, le regole nel mondo: dall’Ue alla Cina, tre modelli a confrontoIn circa 14 Paesi sono state adottate diverse regole sull’intelligenza artificiale, suddivise in tre modelli principali.
Intelligenza artificiale, Meloni mette al muro le big tech: “Sull’Ai servono regole globali, la verità non può deciderla il mercato”La premier ha criticato le grandi aziende tecnologiche sull’uso dell’intelligenza artificiale, affermando che sono necessarie regole globali e che la...