Tbilisi mette sotto controllo il linguaggio sui social Ecco come
Le autorità in Georgia hanno ampliato le normative riguardanti l'uso di linguaggio offensivo, includendo ora anche i contenuti pubblicati sui social network. Le nuove regole prevedono sanzioni per chi utilizza insulti o espressioni offensive online. La modifica legislativa mira a rafforzare il controllo sui messaggi diffusi su internet, con l’obiettivo di limitare le espressioni considerate offensive o dannose. Le misure sono state adottate senza specificare le pene previste o le modalità di applicazione.
La Georgia amplia il perimetro delle norme che puniscono gli insulti e il linguaggio offensivo, portando il controllo delle autorità anche sui contenuti pubblicati sui social network. Una stretta che si inserisce in un quadro politico già segnato da forti tensioni tra il governo guidato dal partito filorusso “Sogno georgiano” e l’opposizione. Il caso più recente è quello di Zurab Chitaia, imprenditore georgiano comparso davanti a un giudice a Tbilisi dopo un post pubblicato sul proprio profilo Facebook. Nel messaggio, dedicato principalmente alle forze di opposizione, Chitaia aveva rivolto un insulto anche al partito al potere. Il ministero dell’Interno ha avviato il procedimento senza che fosse stata presentata una denuncia da parte di una persona direttamente interessata. 🔗 Leggi su Formiche.net

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