Pechino potenzia la base di Gibuti e amplia lo sguardo sul traffico del Mar Rosso
La Cina ha ampliato le infrastrutture della sua base militare a Gibuti, aumentando le capacità di sorveglianza nel Mar Rosso. La modifica include nuove strutture di comunicazione e intelligence. L’intervento arriva mentre i combattimenti tra Houthi e forze internazionali nel tratto di mare si intensificano. La base potenziata consente una migliore monitorizzazione delle rotte marittime strategiche in una zona di crescente tensione.
La Cina ha significativamente ampliato le infrastrutture di comunicazione e intelligence della propria base militare a Gibuti, rafforzando la capacità di Pechino di osservare uno dei tratti più contesi dell’Indo-Mediterraneo proprio mentre la rinnovata pressione degli Houthi sta riportando l’attenzione militare internazionale sul Mar Rosso. Nuove immagini satellitari analizzate dal Center for Strategic and International Studies (Csis) mostrano che, dalla metà del 2024, l’Esercito popolare di liberazione (Pla) ha costruito due nuove strutture per le comunicazioni all’interno della base di Gibuti. L’installazione è l’unica base militare oltremare formalmente riconosciuta dalla Cina e si trova di fronte allo Yemen, all’imbocco meridionale del Mar Rosso e a ridosso di Bab al-Mandab. 🔗 Leggi su Formiche.net

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