Pd sempre più rotto | dopo la disertrice arriva pure il nipote del comunismo
Il Partito Democratico attraversa una fase di tensione interna. Dopo una figura definita come “disertrice,” si è fatto avanti un esponente che si è autodefinito “nipote del comunismo.” Nel frattempo, un leader regionale ha parlato di sionismo e capitale, mentre i giovani del partito hanno espresso posizioni che preoccupano l’ala riformista. La segretaria del partito utilizza questi giovani per rafforzare la posizione contro il Movimento 5 Stelle.
De Luca ciancia di sionismo e capitale. I giovani dem spaventano l’ala riformista, ma fanno comodo a Schlein in chiave anti M5s «Siamo i nipoti del comunismoooo». Il ragazzo con gli occhiali è particolarmente eccitato e sbircia spesso gli appunti appoggiati al palchetto del Pd, anche se la frase non è difficile da memorizzare. Ma c’è da capirlo, sta per sillabarne un’altra più lunga: «Nel concreto dobbiamo liberarci dal giogo imperialista statunitense, dalla retorica sionista, distruggere questo capitalismo e creare un nuovo sistema economico. Salpare verso nuovi orizzontiiii». Neanche Nanni Moretti in Ecce Bombo (1978). Ma qui è il contesto che conta: Festa nazionale de L’Unità di Reggio Emilia, spazio dedicato ai Giovani Democratici, la cantera dem dentro la quale anche i fuori corso si sentono Lamine Yamal. 🔗 Leggi su Laverita.info

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