La guerra cyber obbliga lo Stato a fare sistema
Un attacco informatico contro un’azienda può mettere a rischio infrastrutture strategiche e dati sensibili, oltre a favorire attività criminali. La minaccia digitale spinge lo Stato a coordinare meglio le risposte e a rafforzare la sicurezza cibernetica. La vulnerabilità di un singolo settore può avere ripercussioni su tutto il sistema nazionale, evidenziando l’esigenza di un approccio condiviso e tempestivo per contrastare le minacce informatiche.
Un attacco cyber contro un’azienda può avere conseguenze molto oltre l’azienda stessa. Può colpire un’infrastruttura strategica, mettere a rischio dati sensibili, alimentare un’attività criminale o inserirsi in una dinamica più ampia di pressione contro il Paese. È qui che il confine tra sicurezza informatica e sicurezza nazionale diventa sempre più difficile da tracciare. E, di conseguenza, anche quello tra pubblico e privato. È stato questo uno dei fili conduttori del panel “Intelligence e coordinamento cyber dello Stato” al CISO MeetUP 2026 di AssoCISO, che ieri ha messo allo stesso tavolo pubblico e privato. Un confronto nel quale è... 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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