Gran parte del greggio italiano non passa per Hormuz ma allora perché costa così tanto?
Il prezzo del petrolio italiano resta elevato nonostante la maggior parte del greggio non provenga da Hormuz. La Libia è il principale fornitore di petrolio, mentre l'Africa è il continente da cui vengono effettuati più acquisti. Questi dati sono stati evidenziati in un articolo che analizza le rotte di importazione del Paese. La composizione delle fonti di approvvigionamento non sembra influire direttamente sui costi attuali del petrolio sul mercato domestico.
Come evidenziato in questo articolo (linkare pezzo sulle importazioni), il maggior fornitore di petrolio italiano è la Libia, mentre l'Africa è il continente da cui Roma effettua più ordini. Seguono la zona ex U, il continente americano nel suo insieme - dunque sia nord che sud - e solo al quarto posto troviamo il Medio Oriente, area da cui l'Italia ha importato il 13,4% del greggio totale tra gennaio e luglio 2026. Dati, questi, da cui si può evincere come la maggior parte del greggio destinato al mercato italiano non passi per lo stretto di Hormuz, la cui attività si è drasticamente ridotta dal 28 febbraio 2026, ovvero da quando gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran, dando inizio al conflitto attualmente in corso. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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