Emofilia A fisioterapista Bruno | E' possibile fare movimento e sport di squadra
I pazienti con emofilia A possono oggi praticare sport di squadra e attività fisiche che in passato erano considerate troppo rischiose. La fisioterapia, associata a una corretta aderenza alle terapie, permette di superare limiti precedenti. Un fisioterapista ha affermato che, grazie a questi approcci, i soggetti affetti dalla condizione possono raggiungere obiettivi che prima sembravano irraggiungibili. La combinazione di terapia e fisioterapia rappresenta un ponte verso nuove possibilità di movimento.
Roma, 18 set. (Adnkronos Salute) - "I pazienti affetti da emofilia A oggi hanno grandi opportunità perché, grazie a una buona aderenza terapeutica unita alla fisioterapia, che svolge il ruolo di ponte verso attività che un tempo erano considerate molto al limite, è possibile che raggiungano dei traguardi mai immaginati". Così la fisioterapista di Bari Clarissa Bruno, intervenendo all'avvio della campagna 'Life First. Liberi di vivere', promossa da Roche, dedicata alla malattia genetica rara che provoca sanguinamenti spontanei o prolungati a causa di un deficit del fattore di coagulazione VIII. "È importante però che vengano seguite norme... 🔗 Leggi su Iltempo.it

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