Dal Canada alla Germania le crepe dell’Occidente che cambiano gli equilibri Parla Villafranca Ispi
Il mondo occidentale sta attraversando nuove tensioni tra Nord America ed Europa. Il Canada, rappresentato da Mark Carney, esprime l’intenzione di rafforzare i legami con l’Europa, puntando a una collaborazione più stretta. Nel frattempo, gli Stati Uniti, sotto la guida di un ex presidente, minacciano l’introduzione di nuovi dazi commerciali. Questa dinamica evidenzia le divergenze tra le nazioni occidentali sui temi economici e politici, con alcuni paesi che cercano un allineamento più stretto, mentre altri adottano posizioni più protezionistiche.
Il mondo occidentale si muove lungo nuove linee di frattura. Il Canada di Mark Carney guarda con maggiore decisione all’Europa annunciando la volontà di una collaborazione più stretta, mentre Donald Trump reagisce minacciando nuovi dazi. Bruxelles, intanto, cerca nuovi spazi commerciali e partenariati alla luce della postura degli Usa. Sullo sfondo, il voto tedesco mette alla prova la Cdu di Friedrich Merz e quello russo serve a Vladimir Putin per certificare il consenso interno alla linea del Cremlino sulla guerra in Ucraina. Un intreccio di dinamiche economiche e politiche che racconta un Occidente sempre più frammentato. Ne abbiamo parlato con Antonio Villafranca, vicepresidente della ricerca dell’Ispi. 🔗 Leggi su Formiche.net

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Fai due domande a un calabrese e ne esce fuori un cugino a Torino, uno in Germania, uno in Canada. Non è un caso. È la nostra storia. Dalla fine dell’Ottocento a oggi, milioni di persone hanno lasciato questa terra. Prima le Americhe, poi il Nord Italia, po facebook
Nel 2020 l’aggregato di #Cina, #India, #Brasile, #Russia e #Sudafrica (i #Brics) ha superato quello dei paesi del #G7, cioè #USA, #Germania, #RegnoUnito, #Francia, #Italia, #Giappone e #Canada. #FMI stima che dal gruppo del G7 dipende già meno del 30 x.com