Credere in ciò che unisce è il coraggio della pace
La pace viene definita come una scelta, non semplicemente come l’assenza di conflitti. Questo concetto si applica a diversi ambiti, tra cui le relazioni familiari, sociali e lavorative. La frase sottolinea che il credere in ciò che unisce richiede coraggio. Non vengono forniti dettagli specifici su iniziative o azioni concrete, ma si evidenzia l’idea che la pace si costruisce attraverso decisioni consapevoli e volontarie.
La pace non è assenza di conflitto. È una scelta. In famiglia, nelle relazioni, nella società e nel mondo del lavoro. Unisce questa consapevolezza il dibattito promosso il 16 settembre scorso, per la prossima Giornata internazionale della pace, da Remind – associazione delle buone pratiche dei settori produttivi della Nazione, nella quarta edizione de Il coraggio della pace by remind tenutasi a Palazzo del Commendatore, a Borgo Santo Spirito, Roma. Un luogo simbolico di incontro, per un convegno che pone la persona al centro della riflessione sul dialogo e la cooperazione tra i popoli per costruire un futuro di stabilità, sicurezza e sviluppo condiviso, in una visione sinergica tra istituzioni, imprese e società civile. 🔗 Leggi su Formiche.net

La storia di un nonno e una nipote | Storia vera
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Mi assilla il pensiero di ciò che accadrà dei tuoi capelli castani E se ti tormento con l'inquieta ricerca di qualcosa di alto, di sublime, io che per primo in molte cose ho creduto, è perché adesso possa credere tu... Evtušenko, Dopo ogni lezione, 1956 #LezioniD x.com
La vera difficoltà ma anche la vera chiave per vivere nel modo giusto, non è capire se credere o non credere a ciò che l’altro ci dice. È imparare a rimanere in sospeso. Perché a volte ciò che l’altro vede di noi ci disturba proprio perché tocca qualcosa che non facebook
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