A 30 anni ci si sente già in ritardo A 65 invece più giovani della propria età Secondo lo studio Human After All di Hearts United e Doxa il 26 per cento degli italiani comincia a pensare all' invecchiamento fra i 25 e i 34 anni Dopo i 65 invece magicamente ci si sente più giovani
Secondo uno studio, il 26% degli italiani inizia a riflettere sull'invecchiamento tra i 25 e i 34 anni. A 30 anni si percepiscono già in ritardo rispetto a questa fase della vita, mentre a 65 anni ci si sente più giovani rispetto alla propria età . Lo studio evidenzia come molti italiani pensino alla vecchiaia quando questa sembra ancora lontana, spesso prima dei cinquant’anni e prima di pensionarsi.
P er molti italiani il primo pensiero sulla vecchiaia arriva quando la vecchiaia è ancora lontanissima. Non a cinquant’anni, non con la pensione: fra i 25 e i 34 anni. È questa la fascia indicata più spesso dalle duemila persone intervistate online dall’istituto Doxa per lo studio «Human After All» di Hearts United, presentato in questi giorni a Milano. E se il 26 per cento colloca esattamente lì il momento in cui ha avuto la prima paura di invecchiare, un altro 13 per cento lo mette ancora prima. Poi, però, con gli anni, cambia qualcosa e, dopo i 65, più di sei persone su dieci dicono di sentirsi più giovani dell’età scritta sulla carta d’identità . 🔗 Leggi su Iodonna.it

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