Senza di loro la scuola non apre D’Ambrosio sui bidelli | Per i bambini sono di famiglia per circa 1.200 euro al mese
I collaboratori scolastici, comunemente chiamati “bidelli”, sono fondamentali per l’apertura delle scuole. Per i bambini sono figure di riferimento familiare, mentre il loro stipendio si aggira intorno ai 1.200 euro mensili. La loro presenza e il lavoro quotidiano sono essenziali, ma spesso poco riconosciuti, nonostante svolgano ruoli più complessi di quanto si pensi.
C’è ancora chi li chiama “bidelli”, ma dietro quella parola e, soprattutto, dietro il lavoro quotidiano dei collaboratori scolastici c’è molto più di quanto spesso venga raccontato. D’Ambrosio parte proprio dall’origine del termine “bidello”, ricordando come derivi dal latino medievale bidellus e indicasse, nelle antiche università, figure di servizio, custodia e fiducia. Ma il passaggio più netto arriva quando il dirigente racconta ciò che ha detto al personale durante una riunione di plesso: Una frase semplice, ma che per D’Ambrosio sintetizza il peso concreto del loro lavoro. “Se troviamo aule pulite, ordinate, accoglienti, è grazie a loro. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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