Nessun perdono per Yuval Abraham e Rachel Shor | manifestazione sotto casa della regista di Naza
Una manifestazione si è svolta sotto casa di due registi, autori del documentario vincitore a Venezia. La protesta ha richiesto un “nessun perdono” per loro, accusandoli di tradimento. I registi sono stati criticati pubblicamente dopo il riconoscimento ottenuto alla mostra cinematografica. La polemica riguarda le affermazioni e le posizioni espresse nel film, che hanno scatenato reazioni di dissenso tra alcuni gruppi. La protesta si è concentrata sulla richiesta di giustizia e sulla condanna delle presunte azioni dei registi.
Non si placano le polemiche attorno a Yuval Abraham e Rachel Szor, registi di “ Naza “, il documentario presentato alla 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che ha vinto un premio speciale della giuria e che, in pochi giorni, li ha trasformati da autori acclamati a bersagli di un’accusa di tradimento. I due sono al centro di uno scontro politico che coinvolge il primo ministro israeliano, due ministri del governo e i vertici dei servizi segreti. È delle ultime ore infatti un video diffuso su Instagram da Ziv Baranes, uomo della “gang” di Ben Gvir molto popolare sui social. Nel video si vede una manifestazione degli estremisti organizzata proprio sotto casa della famiglia di Rachel Szor. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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