La filosofia necessaria al tempo dell’IA Il confronto tra fede e ragione
Alcuni sviluppatori di intelligenza artificiale nella Silicon Valley hanno chiesto di rallentare i progressi nel settore. Nel frattempo, a Roma si sta discutendo di questi temi partendo proprio da questa richiesta, evidenziando una differenza di approccio tra la volontà di frenare e le riflessioni filosofiche sui rischi e le implicazioni dell’IA. La discussione si concentra sul bisogno di un confronto tra fede e ragione per affrontare le sfide poste dalla tecnologia.
Mentre nella Silicon Valley alcuni degli uomini che hanno spinto più velocemente la corsa all’intelligenza artificiale cominciano a chiedere di rallentare, a Roma, la discussione si è spostata proprio nel punto da cui sarebbe stato necessario partire. A poche ore di distanza, nella sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei deputati a Palazzo San Macuto, si è svolto l’incontro dal titolo “Fede e ragione nell’era dell’intelligenza artificiale”, con il saluto del presidente della Camera Lorenzo Fontana e le conclusioni affidate al cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede. Ascoltando gli interventi di Marcello Pera, Matteo Matzuzzi, Giulia Bovassi, don Roberto Regoli e Giulio Tremonti, insieme a quelli di Fontana e Parolin, mi ha colpito soprattutto una convergenza. 🔗 Leggi su Formiche.net

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