Il figlio morto a 15 anni l' arte per ricordare e continuare a comunicare con lui | la rinascita di Claudia tra Puglia e Basilicata
Dopo la morte del figlio di 15 anni, un’artista di 53 anni ha iniziato a usare l’arte come modo per ricordarlo e mantenere un legame con lui. Originaria di Mottola e residente a Matera, ha trovato nella creazione artistica uno strumento per esprimere il suo dolore e continuare a comunicare con il figlio scomparso. La sua attività artistica si svolge tra la Puglia e la Basilicata.
L’arte era entrata nella sua vita molto prima, quasi senza che se ne accorgesse. Ma è stato dopo la perdita del figlio Santino, morto a soli 15 anni, che per Claudia Perdicchia, artista 53enne originaria di Mottola (Taranto) e materana d’adozione, creare ha assunto un significato diverso. Dai gioielli agli abiti ricamati, dalla pittura alla cartapesta, il suo lavoro è diventato non più soltanto un mestiere, ma anche un modo per attraversare il dolore e continuare a sentirlo vicino. «L’arte e Francesco, il mio secondogenito, sono stati la mia ancora di salvezza», racconta. E c’è un particolare che lega ancora di più Santino al suo percorso: qualche anno prima era stato proprio lui, quasi per gioco, ad accompagnare la madre verso quel lavoro. 🔗 Leggi su Bari.corriere.it

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