Genoa-Taranto e le perdite di tempo | quando l' arbitro Lo Bello espulse i raccattapalle
Durante Genoa-Taranto, l’arbitro Lo Bello ha espulso alcuni raccattapalle. A un certo momento, il portiere del Taranto ha rincorso un raccattapalle dietro la porta, lo ha bloccato e strattonato nel tentativo di recuperare il pallone. Il portiere, di origine istriana, ha mostrato nervosismo e ha aggredito il ragazzino, cercando di impedirgli di riprendere il gioco.
Poi a un certo punto al portiere del Taranto Zelico Petrovic - istriano di Pola con due baffoni da ussaro - saltarono i nervi, così rincorse un raccattapalle che sostava dietro la sua porta, lo bloccò e lo strattonò, sperando che il ragazzino mollasse quel maledetto pallone e lo restituisse allo scorrere del gioco. Riuscì nell’intento, la partita riprese. Allo stadio Luigi Ferraris di Genova, sito nel quartiere di Marassi, il Genoa era in vantaggio 2-1 sul Taranto. Era il 23 dicembre del 1979, si disputava la 15ª giornata del campionato di Serie B. Il cielo era terso e il pomeriggio invernale declinava verso sera, termologia cui erano molto... 🔗 Leggi su Gazzetta.it
Segui gli aggiornamenti su Genoa.

Notizie e thread social correlati
Di Bello bocciato dai quotidiani! Dopo Genoa Napoli non ci sono attenuanti: i voti per l’arbitroDopo Genoa Napoli, i quotidiani sportivi italiani criticano duramente la direzione di gara di Di Bello.
Il Genoa temeva l’arbitro Di Bello già prima del Napoli: “Tutta Italia ha visto cosa ha fatto De Bruyne”Il Genoa ha espresso insoddisfazione per l'arbitro Di Bello dopo il gol di De Bruyne nel match contro il Napoli, criticando la mancata ammonizione su...
Argomenti più discussi: Ex Ilva, Taranto dovrà spegnere gli altiforni entro ottobre. Ripercussioni anche su Genova; Ex Ilva, i giudici confermano lo stop a Taranto: ecco il piano per non chiudere Cornigliano; Acciaio, ambiente e lavoro: la sfida per il futuro di Genova; Ex Ilva, Palombo (RSU FIOM CGIL): Con la chiusura di Taranto la situazione diventerebbe drammatica.
Il presidente del Municipio VI interviene dopo la decisione sull’area a caldo di Taranto e l’annuncio della procedura di licenziamento collettivo per 131 dipendenti Ericsson: Crisi diverse, ma manca una politica industriale. A rischio il futuro produttivo della città facebook