Bocciato per troppe insufficienze il ragazzo con autismo si rivolge al Tar | perché i giudici gli hanno dato ragione
A giugno, il consiglio di classe di una scuola superiore di Lodi ha bocciato uno studente con autismo lieve, attribuendo quattro insufficienze in latino, matematica, scienze motorie e una lingua straniera. Successivamente, lo studente si è rivolto al Tribunale amministrativo regionale, che ha accolto il suo ricorso e ha annullato la bocciatura. La decisione si basa sulla valutazione delle insufficienze e sulla richiesta di un riesame delle modalità di valutazione dello studente.
A giugno il consiglio di classe aveva deciso di bocciarlo. Quattro insufficienze, in latino, matematica, scienze motorie e in una lingua straniera, per uno studente di una scuola superiore di Lodi con una forma lieve di autismo. La prima decisione era arrivata il 10 giugno, quando gli insegnanti avevano deciso a maggioranza di non ammetterlo alla seconda superiore. Secondo i docenti, il ragazzo aveva dimostrato di svolgere uno «studio e impegno selettivi» e a un «metodo di studio non adeguato». Ma davanti a quella che è sembrata un’ingiustizia, la famiglia dello studente ha deciso di ricorrere al Tar Lombardia. Il ricorso della famiglia e la decisione del Tar. 🔗 Leggi su Open.online
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