Zack Snyder ribadisce | Non sono un fascista e ho fatto uno dei film più gay di sempre
Il regista ha dichiarato di non essere fascista e ha affermato che uno dei suoi film più iconici, con Gerard Butler, è tra i più gay di sempre. Ha ripetuto che le accuse di omofobia sono infondate e ha sottolineato che il film in questione permette di entrare eterosessuali ed uscirne gay. Le sue parole sono arrivate in risposta alle critiche che da anni accompagnano le sue opere.
Il regista di 300 replica alle accuse che accompagnano da anni il suo cinema e cita proprio il film con Gerard Butler: "Ci sono pochi film in cui si entra etero e si esce gay". Zack Snyder è abituato al dibattito acceso intorno ai suoi film, ma la reazione a The Last Photograph, presentato al Toronto International Film Festival, ha riportato in superficie alcune delle accuse più ricorrenti nei suoi confronti. Sui social, racconta il regista, si è passati rapidamente da "Zack Snyder fa schifo" a definizioni come "fascista", "omofobo" e persino "bisessuale". "Ovviamente non sono fascista" Zack Snyder non ha intenzione di ignorare il discorso, soprattutto quando gli viene chiesto direttamente se si riconosca nelle accuse politiche rivolte al suo cinema. 🔗 Leggi su Movieplayer.it

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