Se la battuta sei tu come fai a riderne?
Una categoria affollata della mia sfaccendatezza è quella che si potrebbe catalogare alla voce: prodotti culturali ai quali sostengo da anni che bisognerebbe applicarsi ma sui quali non ho mai lavorato un minuto, e poi quando qualcun altro li trasformerà da potenza in atto dirò «eccerto, io lo dico da aaaanni». In questa categoria, un posto di spicco ce l’ha un documentario sulle truffe finanziarie al mondo dello spettacolo italiano. Non se ne salva uno, ci sarebbe una sovrabbondanza di materiale. Non c’è un attore, un cantante, un personaggio televisivo che, prima o poi, non abbia dovuto ricominciare da zero perché i suoi soldi erano spariti. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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