Paolo Crepet contro smartphone e intelligenza artificiale | Ci hanno preso il cervello e sulle idee non sono lampadine ma palline da ping pong

Notizia in breve

In una serata a Villanova, sotto una luce fioca e accompagnata dal suono dei Pink Floyd, un noto psichiatra ha espresso preoccupazioni riguardo all’influenza degli smartphone e dell’intelligenza artificiale. Ha affermato che queste tecnologie hanno “preso il cervello” alle persone e ha paragonato le idee a “palline da ping pong” invece che a lampadine. La conversazione è stata riportata dal quotidiano locale.

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Un giardino immerso nella penombra di Villanova, la luce di una singola lampada ad illuminare la scena e le note dei Pink Floyd ad aprire la serata. A ricostruire le tappe della sua chiacchierata è il quotidiano L’Unione Monregalese. Richiamando il celebre brano Another Brick in the wall, Crepet ha evidenziato come le garanzie sul controllo del pensiero siano ormai precipitate: “I Pink Floyd dicevano che non abbiamo bisogno di nessuno che ci controlli il cervello: sono passati 47 anni e il cervello ce lo hanno preso.” Per lo psichiatra, il vero rischio della tecnologia contemporanea risiede nella ricerca di comode scorciatoie e nella fuga dal contrasto reale. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it

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Rispondo a Crepet sull'intelligenza artificiale | Zero Limiti Podcast by EducAI

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