Il puzzle di Pompei | quando IA e robot aiutano gli archeologi
Lavorando con migliaia di frammenti, archeologi e robot hanno ricostruito un’opera di Pompei grazie al progetto RePAIR, concluso nell’ottobre 2025. L’intelligenza artificiale ha analizzato i pezzi, mentre i robot hanno movimentato e posizionato i frammenti. La tecnologia ha accelerato le operazioni di restauro, consentendo di ricostruire parti dell’antica città in modo più preciso. Nessun intervento manuale ha sostituito il lavoro degli archeologi, ma li ha supportati nelle operazioni più complesse.
Il progetto RePAIR, conclusosi nell’ottobre 2025, ha riunito archeologia, intelligenza artificiale e robotica per affrontare una delle sfide più complesse della conservazione del patrimonio: ricostruire un’opera a partire da migliaia di frammenti. Un volume dedicato alla ricerca racconta i risultati di questo percorso, secondo una prospettiva in cui "la tecnologia agisce come un potenziatore cognitivo, ma l’archeologo resta l’interprete ultimo" . 🔗 Leggi su Vaticannews.va

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