Il mea culpa del gioielliere Roggero | Potevo essere meno impulsivo ogni vita merita rispetto
Davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, il gioielliere ha ammesso di essere stato impulsivo e ha dichiarato che ogni vita merita rispetto. La corte deve decidere sulla richiesta di differimento della pena e sulla proposta di grazia. Roggero ha espresso un senso di colpa, riconoscendo i propri errori. La decisione finale sulla richiesta di grazia è attesa nelle prossime settimane.
Davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, che dovrà decidere in merito alla richiesta di differimento della pena vista la proposta della domanda di grazia, Mario Roggero avrebbe recitato una sorta di mea culpa. Il gioielliere, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l'assalto al suo negozio nell'aprile 2021, avrebbe avviato un «percorso di revisione critica dei fatti» per usare le parole sue e del suo avvocato, Stefano Marcolini, sottolineando che «ogni vita merita rispetto» e che sarebbe potuto essere «meno impulsivo e più riflessivo». Pentito, dunque? «Non ha usato quella parola - precisa il legale - ma siamo in quella direzione». 🔗 Leggi su Video.corriere.it

Gioielliere Roggero chiede differimento pena: «Potevo essere meno impulsivo»
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