Il libro che smonta il mito Bologna isola felice | Una città sempre più per pochi con 1.500 euro si è poveri
Un nuovo libro critica l’immagine di Bologna come “isola felice”, affermando che la città si sta trasformando in un luogo più esclusivo, dove con 1.500 euro si può essere considerati poveri. Si evidenzia come il centro urbano sia diventato simile ad altre città, con un afflusso crescente di turisti e la perdita di spazi sociali autonomi. La narrazione suggerisce un cambiamento nelle dinamiche sociali e di vivibilità della città.
Come è stato possibile che Bologna sia diventato «quel centro urbano sempre meno distinguibile da infiniti altri, con torme di turisti per le vie del centro, dopo aver letteralmente raso al suolo ogni esperienza sociale autonoma?». A questa domanda, contenuta nella prefazione di Giovanni Selmi, prova a rispondere il libro Bologna non è un’isola felice. Retoriche e realtà del brand urbano (DeriveApprodi) del giornalista Salvatore Papa, che lo presenterà il 4 ottobre alle 19,30 a Porta Pratello nell’ambito della festa delle librerie indipendenti. Papa, da dove nascono queste 190 pagine?«Il grimaldello della cultura ha cambiato le cose molto velocemente. 🔗 Leggi su Corrieredibologna.corriere.it
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