A volte tornano In soccorso di Schlein arriva D’Alema per provare a sabotare le Primarie su cui punta Conte
Massimo D’Alema ha espresso il suo sostegno a una leader politica in vista delle prossime primarie, con l’obiettivo di contrastare la candidatura di un altro esponente del partito. La sua partecipazione si limita a fornire consigli senza coinvolgimenti ufficiali o iniziative organizzative. La sua presenza si inserisce nel dibattito interno al partito, che vede anche un altro leader impegnato nella promozione di una propria candidatura. La strategia e le alleanze restano al centro delle discussioni tra i diversi esponenti.
Massimo D’Alema non fonda partiti. Non incorona candidati. Non prepara operazioni. Lui, naturalmente, offre soltanto «un modesto contributo». Quasi una versione in salsa dem del Padrino: niente “offerte che non si possono rifiutare”, solo qualche consiglio ai compagni. Ma quando l’ex premier si offre di dare una mano, nel centrosinistra sarebbe prudente controllare dove ha messo l’altra. Perché il “Lider Maximo”, come lo chiama La Stampa quest’oggi, potrà anche aver rinunciato da tempo alle scene in primo piano, ma non sembra aver perso il gusto di “apparecchiarne il tavolo”. Stavolta attorno ci ha fatto sedere i sindaci. Non uno o due: Roberto Gualtieri a Roma, Giuseppe Sala a Milano, Gaetano Manfredi a Napoli, Matteo Lepore a Bologna, Sara Funaro a Firenze, Vito Leccese a Bari, Massimo Zedda a Cagliari, Vittoria Ferdinandi a Perugia. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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