Ramy ancora fango sui carabinieri Per la difesa è omicidio volontario
A quasi due anni dalla morte di Ramy Elgaml, il fascicolo si amplia con nuove accuse e strategie processuali. La difesa sostiene che si tratti di omicidio volontario, mentre le autorità continuano le indagini. I legali della famiglia cercano di chiarire le circostanze dell’accaduto, senza fornire ulteriori dettagli pubblici. La vicenda resta al centro dell’attenzione, con sviluppi giudiziari ancora in corso.
A quasi due anni dalla morte di Ramy Elgaml, il fascicolo si arricchisce di un capitolo che profuma di strategia processuale. I legali di parte civile di Fares Bouzidi, Debora Piazza e Marco Romagnoli, hanno depositato in Tribunale a Milano una perizia commissionata a Index, ong francese specializzata nell’analisi di presunte violenze delle forze dell’ordine, in Francia e altrove. Il verdetto, anticipato dal Manifesto con tanto di video sul sito, è quello di omicidio volontario. Nientemeno. Secondo la ricostruzione digitale, negli istanti finali dell’inseguimento del 24 novembre la gazzella dell'Arma guidata da Antonio Lenoci avrebbe compiuto «due distinte deviazioni» verso lo scooter di Ramy e Fares, provocandone lo sbandamento e poi investendo il corpo del diciannovenne. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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