L’IA cancella 425mila posti nel mondo e minaccia 3,8 milioni di lavoratori italiani entro il 2033 L’indagine

Notizia in breve

In soli tre anni, l’intelligenza artificiale ha portato alla perdita di oltre 425mila posti di lavoro a livello globale, con l’Europa che registra 142mila licenziamenti forzati. L’indagine del Centro di formazione e ricerca sui consumi, riportata da AGI, evidenzia come l’IA abbia avuto un impatto significativo sul mercato del lavoro negli ultimi anni. Entro il 2033, si prevede che in Italia circa 3,8 milioni di lavoratori possano essere interessati da questa trasformazione.

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C’è un “prima IA” e un “dopo IA”. Secondo un’indagine del Centro di formazione e ricerca sui consumi, rilanciata da AGI, nei soli ultimi tre anni l’intelligenza artificiale ha spazzato via oltre 425mila posti di lavoro nel mondo: di questi, l’Europa paga un conto salato con 142mila uscite forzate. Stando ai calcoli del Politecnico di Milano, che riguardano in modo specifico l’Italia, entro il 2033 l’effetto dei software intelligenti rischia di assorbire il 18% dei posti di lavoro, mettendo in bilico la quotidianità di 3,8 milioni di italiani. Non si tratta di scenari futuri; la trasformazione ha già iniziato a travolgere le mansioni più tradizionali. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it

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