Internato nei campi nazisti la storia di Mario Lapi | Si salvò disegnando aerei militari e ritrasse il volto di chi non tornò
Un uomo che ha trascorso due anni e mezzo nei campi di lavoro nazisti in Germania ha raccontato di aver disegnato aerei militari e ritratti di compagni deceduti per sopravvivere. Durante la prigionia ha vissuto la fame, la sete e la paura, assistendo alla morte di molti altri internati. La sua storia si inserisce tra le testimonianze di chi ha subito la detenzione nei campi di concentramento durante il periodo nazista.
Firenze, 15 settembre 2026 – Per due anni e mezzo è stato prigioniero in Germania, nei campi di lavoro nazisti. Ha visto morire tanti compagni di prigionia, ha conosciuto la fame, la sete e la paura. Ma è riuscito a sopravvivere anche grazie a una capacità che aveva coltivato prima della guerra: saper disegnare. È la storia di Mario Lapi, padre di Stefano Lapi, fiorentino, che il prossimo 1° ottobre sarà ricordato – insieme ad altri, – durante la cerimonia organizzata in Prefettura, a Palazzo Medici Riccardi, per gli Internati militari italiani (Imi) che dopo l’8 settembre 1943 rifiutarono di aderire alla Repubblica sociale italiana e di entrare nelle forze armate tedesche. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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